ETTA + PUNKREAS * RUGBYSOUND LEGNANO 17 luglio 2026
Nonostante alla fine, i partecipanti a questo evento gratuito fossero più di cinquemila, ho trovato comodamente parcheggio e sono anche riuscito a contrabbandare all’interno del parco del castello, attraverso le fitte maglie della sicurezza l’accendino, cominciando la serata sotto i migliori auspici.
Apre la serata la cantautrice campana ETTA, al secolo Maria Antonietta Di Marco, che con una formazione classica di quattro elementi, suona un nu-metal fuso nella ghisa, cantato con evidente grinta punk, con tracce di campionamenti elettronici e vocali ad arricchire l’ordito dei suoni.
Come tutti i gruppi di successo di questo decennio, la parte vocale è affidata ad una donna, e non è un’eccezione ETTA, fisicamente minuta, ma piena di energia, una bomba innescata, che ad un certo punto scappa via lasciando i musicisti sul palco, per farsi ritrovare in mezzo alle prime file del pubblico a farsi autografare la maglietta dagli spettatori mentre sta cantando un pezzo. Oltre alle proprie composizioni, eseguono anche due riarrangiamenti di “vieni a ballare in Puglia” di Caparezza e “curre curre” dei 99 Posse, che infiammano gli animi dei presenti. Nata pop, ETTA si è trasformata sempre più in una guerriera del pit che non mancherà di dare tante altre soddisfazioni agli amanti del sudore e delle corde distorte come me.
Seconda parte della serata affidata ai PUNKREAS, gli eroi locali. Al Rugbysound si festeggia la promozione in serie A elite della squadra di rugby del Parabiago, ed il Paletta si presenta sul palco vestito con la tenuta completa da gara della squadra. Durante il concerto, si alterneranno sul palco il gallo mascotte ed alcuni giocatori che solleveranno in touche il bassista mentre sta suonando, con evidente soddisfazione sua, del pubblico e dei due piloni.
La scaletta del DIY tour 2026 dei PUNKREAS è stata decisa dalle votazioni on line del pubblico, che ha fatto inserire oltre ai superclassici, anche dei pezzi che per stessa ammissione della band non ricordavano nemmeno di avere scritto, ed è quindi la stessa per tutto il tour, ragion per cui la hanno plastificata per essere riutilizzata negli spettacoli successivi. Come ormai ben sapete, una delle mie tante manie è quella di portarmi a casa come ricordo la scaletta, e quindi purtroppo stasera torno a casa a mani vuote.
I PUNKREAS continuano ad essere, dopo 37 anni di attività, la band di punta del punk rock italiano, che ha suonato a fianco dei più grandi nomi mondiali del genere, nei festival più importanti. Decisamente trans generazionali, infatti il mio vicino di transenna era un bimbo di dieci anni che conosceva a memoria tutti i testi.
Il loro sound fresco e piacevole, ritardante per lui e stimolante per lei, spazia dall’ hardcore tirato allo ska ed al reggae, eseguiti con leggerezza ed affiatamento tra i componenti, con pochissime pause e tanta adrenalina. Tanta la polvere sollevata dal pogo continuo ed inarrestabile e dal gigantesco circle pit innescato dalla richiesta della band.
A mezzanotte, come nelle favole, la band lascia il palco tra gli applausi, mentre la festa continua con un DJ set punk rock di tutto rispetto ed i chioschi gremiti. Una bella festa davvero, nello spirito originale del rugbysound.
P.S.
Se, come me, memori delle precedenti esperienze al parco del castello di Legnano, per evitare gli attacchi famelici dei ditteri, vi cospargete abbondantemente di liquido antizanzare, fate attenzione a cosa toccate quando usate i bagni chimici, per evitare fastidiosi bruciori intimi ...



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